SABOTAGGIO TEATRO / sabotaging is an action of disorder, a practice of resistance

SABOTAGGIO TEATRO

Sabotaggio Teatro - SABOTARE IL MECCANISMO Sabotaggio Teatro - SABOTARE IL MECCANISMO

AMELIA

"Mi domando che cosa sia l’amore, ma ho dieci anni e una reputazione da difendere, non posso chiedere agli adulti che significa”

Améliè Nothomb

Regia: Mirø Pinna


Drammaturgia: Marta Franceschelli & Mirø Pinna


Con Marta Franceschelli


Consulente alla drammaturgia: Giulia Sbernini


Illuminotecnica & suoni​: Ivano Salamida


SINOSSI

Amelia ha dieci anni e diventare leggenda è la sua massima aspirazione. Per questo vuole entrare nella banda dei Rossi, il gruppo dei ragazzi più grandi, e niente sembra fermarla. Ha solo due amici: un poster di San Sebastiano, suo amico e consigliere e la sua inseparabile bicicletta rossa. Amelia sembra stare bene con la sua vita, fino a quando conosce Elena, una bambina italo-americana arrivata per le vacanze di cui si innamora follemente. Amelia vorrebbe che anche Elena ricambiasse il sentimento, ma questo non accade. Per Amelia termina così il periodo in cui crede di essere un eroe, trovandosi per la prima volta in balia di emozioni alle quali non sa dare ancora un nome.


“L'esperienza amorosa non si vive solamente ma la si può anche sognare. Perché è certamente esperienza anche ciò che ha i tratti dell’irrealtà. Dunque Elena c’è stata. Eppure, è sogno. È dell’irrealtà del suo sogno che Amelia si appropria alla fine.”

Note di regia

Siamo partiti dalla lettura di “Sabotaggio d’amore” uno dei romanzi biografici di Améliè Nothomb, per poi arrivare ad una scrittura scenica originale che ci ha permesso di andare a pronunciare a voce alta tutte quelle domande che da adulti, a causa delle regole e della paura del giudizio, non esterneremmo mai. Per questo motivo Amelia sembrerà talvolta imbarazzante, spesso fuori luogo ma vera e potente come solo i bambini, davanti alle prime scoperte, sanno essere.


Cosa succede se scopriamo l’amore attraverso il rifiuto?


Quali pratiche mettiamo in atto pur di ottenere il sentimento negato? L’amore per Amelia, diventerà un campo di battaglia dove Elena incarnerà l’avversario più temuto.


Nell’Iliade, ci ricorda Améliè Nothomb:


“Ogni eroe trova nel campo avverso il suo nemico designato, mitico, quello che lo tallonerà finché non l'abbia distrutto e viceversa. Ma questa non è la guerra: è l'amore, con tutto l'orgoglio e l'individualismo che presuppone.”


“Dalle mie parti c’è sempre stato vento. Vento possente. Vento che fruga e che rende impazienti. Vento che sembra salire da un lontanissimo mare a levigare le pietre a spezzare famiglie e rami di alberi forti. Ma se la tua faccia non ha mai preso schiaffi sull’altopiano di Nurri, non puoi capirmi. E non puoi capire come si sente l’avena selvatica di Mandas a maggio, quando ondeggia alta, verde e irrequieta come oggi”
Cristian Mannu