SABOTAGGIO TEATRO / sabotaging is an action of disorder, a practice of resistance

SABOTAGGIO TEATRO

Sabotaggio Teatro - SABOTARE IL MECCANISMO Sabotaggio Teatro - SABOTARE IL MECCANISMO
Sabotaggio Teatro - SABOTARE IL MECCANISMO Sabotaggio Teatro - SABOTARE IL MECCANISMO
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SABOTAGGIO TEATRO

UN PO' DI NOI

Il termine sabotaggio nasce in Francia quando per la prima volta gli operai usarono i loro zoccoli di legno - in francese sabots, da cui il sostantivo sabotage - per bloccare l’apparato industriale in segno di protesta, contro le condizioni inique di lavoro. Levarsi le scarpe di dosso, trasformandole in strumento di difesa per fermare il progressivo degrado della dignità umana, elevò il termine ad atto rivoluzionario e di riconquista del proprio tempo contro quello delle macchine. Questa parola venne poi affrancata ufficialmente grazie a Émile Pouget che rivendicò l'importanza del sabotaggio come mezzo di autodifesa e di azione diretta. Da quel congresso nacque il testo Sabotaggio mon amour. A distanza di un secolo sentiamo forte l’esigenza di rompere alcuni meccanismi, di uscire da schemi precostituiti ed è questo che ci porta a rivendicare nuovamente l’importanza del sabotaggio. È così che nasce la nostra compagnia: Sabotaggio Teatro.

IL BANDO

{BE/ Sabotage - BE/ Revolution} è un progetto a cura di Sabotaggio Teatro sviluppato per la partecipazione al bando della Regione Lazio VITAMINA G.


{BE/ Sabotage - BE/ Revolution} è un progetto di residenza creativa nel territorio di Fara Sabina che nasce per sostenere opere di performing arts di formazioni under 35 sul territorio nazionale.


Attraverso un sostegno economico diretto, {Be//Be} vuole permettere alle formazioni selezionate di dilatare i tempi dello sviluppo del pensiero, creando e lavorando al di fuori dei contesti urbani.

CASALE LE PIETRE

La sede che ospita il progetto {BE/ Sabotage - BE/ Revolution} è Casale Le Pietre, nei dintorni di Fara Sabina in provincia di Rieti. Grazie all’intervento di GRECAM Associazione di promozione sociale, che lo ha preso in gestione privata ma collettiva, dal 1993 il casale è stato protagonista di un recupero che lo ha progressivamente trasformato negli anni. L’antico frantoio è diventato una sala prove, mentre la casa padronale è stata ripensata non come un semplice spazio abitativo, ma come un luogo capace di accogliere una collettività. Il giardino è il cuore pulsante di questo casale che si innesta nel selvatico e vive in armonia e cura con la natura che lo circonda.
La scelta del luogo per il progetto {Be//Be} è chiave, perché testimonia la volontà di Sabotaggio Teatro di sviluppare un percorso pienamente immerso nel territorio e capace di rimodellare il senso del tempo e dello spazio.

immers3 in uno scenario selvatico